Stress e memoria soggettiva
I pazienti con epilessia percepiscono e vivono costantemente lo stress legato alle caratteristiche della loro condizione critica (imprevedibilità delle crisi, incompleto controllo, ecc…).
Questo stress agisce sulla loro resilienza psicologica, cioè sulla capacità di affrontare e superare gli eventi traumatici o stressanti e questa resilienza non è un tratto fisso, ma è un processo dinamico ed è ciò che permette di riorganizzare la propria esistenza di fronte a delle difficoltà, talora anche estreme.
Un recente studio pubblicato da “Epileptic Disorder”, che ha coinvolto 145 soggetti con epilessia, evidenzia il ruolo importante dello stress, che è risultato fungere da mediatore tra resilienza psicologica e memoria soggettiva in ogni paziente testato, indipendentemente dal tipo di epilessia.
I disturbi della memoria soggettiva sono comuni tra i pazienti con epilessia e influiscono sulla qualità della loro vita e in modo significativo anche sulla aderenza al trattamento terapeutico.
Questo tipo di memoria riguarda i ricordi personali, l’emotività e le esperienze interne di un individuo, quindi sentimenti e stati d’animo e risulta essere influenzato sia da prospettive personali che da da stereotipi.
Pertanto i risultati dello studio suggeriscono che lo stress percepito può diventare un potenziale obiettivo per un intervento psicologico mirato a facilitare quei processi di rafforzamento che permettono di uscire dalle avversità e di reperire nuove risorse senza rischiare di cedere.