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Il nostro cervello segue ogni nostro respiro
Diverse ricerche negli ultimi anni hanno messo in evidenza il ruolo delle interazioni cervello-corpo nei processi cognitivi e all’interno di questo filone di ricerca si è scoperto che Il cervello ha un legame strettissimo con l’attività respiratoria.
La forma è la durata di ogni respiro infatti sono associate alle oscillazioni dell’attività cerebrale.
Ambedue in realtà non sono ritmi perfettamente regolari: ogni ciclo respiratorio infatti ha caratteristiche differenti e queste stesse si riflettono nell’attività elettrica cerebrale.
In uno studio condotto da ricercatori americani sono state analizzate le registrazioni cerebrali di 16 persone con epilessia ed è stata trovata una relazione tra ritmi respiratori e attività neurale in alcune zone encefaliche coinvolte in funzioni cerebrali cognitive, di memoria ed emotive. Durata, intensità e forma di un respiro sembrano essere seguite con precisione dal cervello.
Il campione di popolazione è troppo piccolo per trarre conclusioni ma apre nuove possibilità di studiare situazioni in cui si presentano gravi alterazioni del respiro come la morte in culla (Sids) o la morte improvvisa inaspettata associata a epilessia (Sudep).
(Da sanità informazione)