Stimolatore epicranico per il trattamento dell’epilessia farmacoresistente

Il 1° settembre 2025 è stato eseguito in Italia un intervento pionieristico di impianto del primo pacemaker cranico per il trattamento dell’epilessia farmacoresistente.
È stato condotto dall’équipe di Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, diretta dal Prof Denaro, su un bambino con epilessia farmacoresistente.

L’intervento consiste nel posizionare un tappetino di elettrodi in una zona sottocutanea del cranio, collegati a uno stimolatore impiantato nel torace, che produce gli impulsi elettrici che attraversano l’osso e modulano l’attività cerebrale anomala.
Questa procedura, minimamente invasiva e con degenza breve è già in uso in paesi come Germania, Austria e Svizzera e manifesta i suoi benefici, già entro poche settimane, con una riduzione delle crisi epilettiche del 50%.

Ora, questa nuova possibilità terapeutica potrebbe migliorare la qualità di vita di questi pazienti con farmacoresistenza, che rappresentano il 30% delle persone affette da epilessia, la cui condizione, nei bambini in particolare, interferisce pesantemente con lo sviluppo cognitivo e
neuromotorio.